Blackout… Pochi meravigliosi minuti.
Ed ecco esaurire in pochi minuti due anni di lavoro, gli applausi, i fiori, i complimenti…. Finisce tutto troppo presto, rimangono solo i lividi, i muscoli doloranti… E un dolce sapore di soddisfazione tra le labbra. In pochi minuti resta la voglia di lavorare ancora, un nuovo progetto, o perchè no una gradita replica…. Lo sguardo corre lontano, la mente lo segue.  E un ” piede” tenta di schiacciare quella fastidiosa presenza così maestosa, è già troppo presente… ma mi affretto ad oscurarlo quel lato invadente, così presente in tutti gli artisti. Mi affretto ad oscurare il mio ego, che in pochi minuti urla e scalcia mentre il mio corpo danza.

Blackout… Pochi meravigliosi minuti.
Ed ecco esaurire in pochi minuti due anni di lavoro, gli applausi, i fiori, i complimenti…. Finisce tutto troppo presto, rimangono solo i lividi, i muscoli doloranti… E un dolce sapore di soddisfazione tra le labbra. In pochi minuti resta la voglia di lavorare ancora, un nuovo progetto, o perchè no una gradita replica…. Lo sguardo corre lontano, la mente lo segue. E un ” piede” tenta di schiacciare quella fastidiosa presenza così maestosa, è già troppo presente… ma mi affretto ad oscurarlo quel lato invadente, così presente in tutti gli artisti. Mi affretto ad oscurare il mio ego, che in pochi minuti urla e scalcia mentre il mio corpo danza.